Febbraio 2007

 

TECNICA AVANZATA

 

“IL FATAL-RIG”

 

Nell’articolo precedente si è parlato dell’abc del terminale, ora invece come si può vedere anche dalle  foto, andiamo a trattare l’argomento dal punto di vista tecnico. Questo micidiale innesco”il fatal-rig” è stato creato dal sottoscritto in una fantastica  sessione  autunnale, dove le amiche carpe con fantastici salti sui  segnalini, sembravano non interessate agli inneschi già posizionati sul fondale. Per capire questo comportamento, l’uso di un ecoscandaglio e di un battiscopio sono stati indispensabili. Tale studio ha portato alla realizzazione di questo innesco ingannevole , modificando i terminali già esistenti.

 

 

 

MATERIALI E LA LORO FUNZIONE

 

Come trecciato è consigliato utilizzare un tipo con rivestimento rimovibile; come amo invece useremo un serie 5 perchè essendo  leggero  facilita il  bilanciamento del terminale. Una caratteristica importante di questo tipo di amo è la sua lunghezza , in quanto permette di applicare sullo stesso doppi inneschi .Per il secondo innesco adoperiamo un anellino tondo con diametro 4,5 che verrà applicato nella parte superiore dell’ amo ,invece l’anellino ovale con diametro 6 verrà applicato nella parte inferiore. La forma del secondo anellino è diversa, perché avendo maggiore distanza fra amo ed esca gli dà una corretta posizione al terminale.

 

 

COSTRUZIONE DEL TERMINALE

 

Cominciamo il nostro lavoro facendo passare il trecciato nella parte inferiore dell’ amo, successivamente lo faremo scorrere sulla curva superiore dello stesso. Nella parte iniziale dell’amo inseriremo il primo anellino “ovale”, dove faremo scorrere  la treccia fino ad arrivare  alla punta dell’amo, per poi tornare indietro e  inserire il secondo anellino “tondo”. Scelta la posizione dei due anellini fermeremo tutto con un nodo”senza nodo”. Il primo passaggio della legatura deve essere fatto normalmente, per il secondo, invece, ci deve essere più distanza fra una spira e l’altra. Come ultimo passaggio si ripassa la treccia nella parte superiore dell’anellino, e con la parte finale  dello stesso faremo un cappio per facilitare  il cambio dei terminali. Per rendere l’esca più mobile, rimuoveremo il rivestimento del trecciato  per circa due centimetri di distanza dall’amo. Il secondo passaggio della legatura è importante che sia fatto con molta precisione, affinché si riesca a dare l’impressione che fra le due esche ci sia un insetto.

 

 

PRESENTAZIONE E BILANCIAMENTO

 

Per presentare il “FATAL-RIG” possiamo utilizzare vari tipi di esche: boilies, granaglie, oppure boilies e mais. Nel caso in cui la nostra scelta ricada sulle granaglie bisogna fare in modo che l’ innesco inferiore sia più lungo, facendo attenzione a non esagerare perchè si rischia di aggrovigliare il tutto. Per l’alternativa boilies e mais, da me preferita, utilizzeremo la stessa tecnica adoperata precedentemente. In questo caso però la boilies verrà montata sull’anellino ovale, invece sull’anellino tondo utilizzeremo solo tre chicchi di mais. Per un  corretto funzionamento l’intero montaggio deve essere poggiato sull’innesco inferiore con  la punta dell’amo  sbilanciata un po’ in avanti . Il bilanciamento verrà dato dall’innesco superiore aumentando o diminuendo le apposite spugnette e ottenendo così il giusto  bilanciamento.

 

 

CONCLUSIONI E CONSIGLI

 

 Abbiamo realizzato un terminale da me classificato di “serie A”. La caratteristica che esalta questo tipo di terminale è la capacità di mimetizzarsi nella pastura, ingannerebbe anche la carpa più sospettosa. Sconsiglio vivamente il” FATAL RIG” per la cattura di grandi esemplari  di amur, in quanto il tipo di amo (serie 5) utilizzato, tende ad aprirsi .Invece, per le grandi carpe catturate in ampi spazi non comporta alcun problema. Spero che questo terminale da me collaudato vi sia d’aiuto per ingannare quella che sarà la carpa dei vostri sogni. Colgo l’occasione per invitarvi a visitare il mio sito “WWW.CARPFISHINGESTREMO.IT “.



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