Fluorocarbon Combi D-Rig
Da quando il carpfishing è stato introdotto in Italia, è avvenuta un a naturale evoluzione del terminale, il montaggio che si illustrerà in questo articolo, è il d-rig con il fluorocarbon. Un carpista” più o meno esperto” deve essere consapevole, che, il terminale costruito in maniera approssimativa, non darà risultati soddisfacenti. Le caratteristiche di un terminale ingannevole, debbono avere tali parametri: mimetismo, morbidezza, leggerezza e proporzione fra esca ed amo. Ora con foto subacquee e testi ben illustrati, si vedrà di pari passo la sua costruzione.
Costruzione del D-rig
Per ideare il terminale, si procede per la scelta dei materiali che verranno adoperati, in primis, l’amo, poi il diametro del fluorocarbon e treccia. Utilizzando una boilie di notevole dimensione, si opta per un amo che abbia una curvatura molto ampia, adatto il serie cinque numero quattro della fox. Il primo passaggio da effettuare, è posizionare l’amo sul cavalletto, tagliare tre millimetri di termorestringente Ø 1,6mm, ed inserirlo dalla punta dell’amo, poi farlo scorrere sul gambo dello stesso in direzione dell’ occhiello, che deve essere posizionato in linea con l’ardiglione dello stesso. Effettuato tale procedimento, il fluorocarbon verrà inserito nella parte inferiore dell’occhiello e fatto scorrere all’interno del tubicino; il termorestringente verrà scaldato con una fiamma, affinché aderisca su i due materiali. La parte rimanente di fluorocarbon, è stata rovinata dal calore utilizzato, deve essere quindi asportata con delle forbici. Nel filo verrà inserito un anellino in teflon Ø 6(materiale ultra leggero), che verrà fatto passare all’interno dell’occhiello dell’amo formando il d-rig , si concluderà con il nodo ”senza nodo”.
Nodo allbright special
Fatto il d-rig, si uniranno 30 cm di treccia con l’estremità rimanente di fluorocarbon , utilizzando il nodo “allbright special”. Un lato della treccia va inserito nel “ loop”, facendolo ruotare più volte attorno ad esso, per terminare il trecciato verrà inserito all’interno dell’asola e tirando le due estremità si concluderà facendole avvicinare. Sulla parte terminale della treccia si effettua un cappio, utile per faciliterà la sostituzione dei terminali.
Dove usarlo, come e quando
Il d-rig con il fluorocarbon, è un tipo di terminale che deve essere utilizzato esclusivamente con inneschi pop-up, sono particolarmente adatti i fondali con forte presenza di vegetazione, fango o rocce. Si utilizzerà un terminale più lungo in presenza di alghe , per evitare che l’ esca si nasconda; si manterrà una misura standard(circa 40cm) in presenza di fanghiglia. Un accortezza vantaggiosa è sporcare la treccia con la pasta in tungsteno, per facilitare l’ affondamento nel limo.
Bilanciamento
La particolarità di questo terminale è il piccolo anellino inserito nel d-rig , grazie ad esso si possono applicare sia le boilies che le granaglie. È indispensabile ,che, le pop-up utilizzate siano galleggianti al 70 % per circa quarantotto ore. Perché? Un innesco troppo galleggiante, necessita di molta pasta in tungsteno, ciò comprometterebbe il mimetismo e la morbidezza del movimento dell’ terminale. Per le granaglie il bilanciamento è aumentato o diminuito da apposite spugnette inserite fra un esca e l’altra.
Coclusioni È doveroso dare un imbocca al lupo, a tutti coloro che leggono questa rivista, sperando che, questo articolo abbia arricchito il vostro bagaglio tecnico.
Per eventuali delucidazioni in merito, consiglio di visitare il sito www.carpfishingestremo.it, nella pagina “i miei articoli “ pubblicati nei precedenti numeri nella rivista carpaxtutti. |