Dicembre 2007

 

Fluorocarbon Combi D-Rig

 

Da quando il carpfishing è stato introdotto in Italia, è avvenuta un1a naturale evoluzione del terminale, il  montaggio che si illustrerà in questo articolo, è il  d-rig con il fluorocarbon. Un carpista” più o meno esperto” deve essere consapevole, che, il terminale costruito in maniera approssimativa, non darà risultati soddisfacenti.  Le caratteristiche di un terminale ingannevole, debbono avere tali parametri:  mimetismo, morbidezza, leggerezza e proporzione fra esca ed amo.  Ora con foto subacquee e testi ben illustrati,  si vedrà di pari passo la sua costruzione.

Costruzione del D-rig
2Per ideare il terminale, si procede per la scelta dei materiali che verranno adoperati, in primis, l’amo, poi il diametro del fluorocarbon e treccia. Utilizzando  una boilie di notevole dimensione, si opta per un  amo che abbia una curvatura molto ampia, adatto il serie cinque numero quattro della fox. Il primo passaggio da effettuare, è  posizionare l’amo sul cavalletto,  tagliare tre millimetri di termorestringente   Ø 1,6mm, ed inserirlo dalla punta dell’amo, poi farlo scorrere sul  gambo dello stesso in direzione dell’ occhiello, che deve essere posizionato in linea con  l’ardiglione dello stesso. Effettuato tale procedimento, il fluorocarbon  verrà inserito nella parte inferiore dell’occhiello e fatto scorrere all’interno del tubicino;  il termorestringente  verrà scaldato con una fiamma,  affinché aderisca su i due materiali. La parte rimanente  di  fluorocarbon, è stata rovinata dal calore utilizzato, deve essere quindi asportata con delle forbici. Nel filo verrà inserito un anellino in teflon Ø 6(materiale ultra leggero), che verrà  fatto passare all’interno dell’occhiello dell’amo formando il d-rig , si concluderà con il nodo ”senza nodo”.

Nodo allbright special
Fatto il  d-rig, si uniranno  30 cm di treccia con 3l’estremità rimanente di fluorocarbon , utilizzando il nodo “allbright special”. Un lato della treccia va inserito nel “ loop”, facendolo ruotare più volte attorno ad esso, per terminare il trecciato verrà inserito all’interno dell’asola e tirando le due estremità si concluderà facendole avvicinare. Sulla   parte terminale della treccia  si effettua un cappio, utile per  faciliterà la sostituzione dei terminali. 

Dove usarlo, come e quando
Il d-rig con il fluorocarbon, è un tipo di terminale che deve essere utilizzato esclusivamente con inneschi pop-up, sono particolarmente adatti i fondali con forte presenza di vegetazione, fango o rocce. Si utilizzerà un terminale più lungo in presenza di alghe , per evitare che l’ esca si nasconda; si manterrà una misura standard(circa 40cm) in presenza di fanghiglia.  Un accortezza vantaggiosa è sporcare la treccia  con la pasta in tungsteno, per facilitare l’ affondamento nel limo. 

Bilanciamento
La particolarità di questo terminale è il piccolo anellino inserito nel d-rig , grazie ad esso  si possono applicare sia le boilies che le granaglie. È indispensabile ,che, le pop-up utilizzate siano galleggianti al  70 % per circa quarantotto ore.  Perché? Un innesco troppo galleggiante, necessita di molta pasta in tungsteno, ciò comprometterebbe il mimetismo e la morbidezza del movimento dell’ terminale. Per le granaglie il bilanciamento è aumentato  o diminuito  da apposite spugnette inserite fra un esca e l’altra.

Coclusioni
È doveroso dare un imbocca al lupo, a tutti coloro che leggono questa rivista,  sperando che, questo articolo  abbia arricchito il vostro bagaglio tecnico.
Per eventuali delucidazioni in merito, consiglio di visitare il sito www.carpfishingestremo.it, nella pagina “i miei articoli “ pubblicati nei precedenti numeri nella rivista  carpaxtutti.



Home page